L’appello dei detenuti per la salute in carcere

gmonina 14 Novembre 2023
Link identifier archive #link-archive-thumb-2864Salute_immagine2

“In carcere ci si ammala tanto e curarsi è sempre più difficile, malgrado l’encomiabile impegno dei medici presenti negli istituti. Ma sono sempre meno”. Lo denunciano i detenuti della Casa di reclusione di Rebibbia a Roma che, da qualche anno, hanno dato vita al notiziario ‘Non tutti sanno’, realizzato all’interno del penitenziario. Un appello che ha una valenza generale, per l’intero territorio nazionale. “La crisi della sanità pubblica e la mancanza di risorse – si legge nel testo firmato da Roberto Monteforte, giornalista coordinatore della redazione di ‘Non tutti sanno’ – infatti, colpiscono in modo diretto e pesante i livelli di assistenza sanitaria, le condizioni di vita e di lavoro dei medici, ma anche quelli della popolazione detenuta che già oggi sconta la carenza di assistenza sanitaria, la difficoltà ad usufruire in tempi efficaci di esami clinici e prestazioni specialistiche anche per i limiti posti dalla detenzione e dal sovraffollamento delle carceri. L’effetto è che per noi il diritto alla salute e alla cura è messo in discussione. Lo sarà ancora di più se, come abbiamo constatato, risultano sempre meno i medici che decidono di prestare la loro attività nelle carceri”.

Link identifier #identifier__149859-1Scarica il file
{description}
{description}